GRUPPI DI LAVORO

Al fine di raggiungere con maggior coinvolgimento possibile gli obiettivi istituzionali della Rete Unisport sono stati istituiti cinque gruppi di lavoro che operano su temi e progetti considerati trasversali ed approvati dall’Assemblea.

1. Modelli normativi e di gestione dello sport universitario

Università partecipanti al gruppo: Bologna, Politecnico di Milano, Bari, Bergamo, Modena e Reggio Emilia, Pavia, Roma Sapienza, Sassari, Trento, Salento, Pisa.

Mission

Definire un nuovo contesto giuridico in cui sia assegnato chiaramente alle Università il ruolo di guida strategica, di controllo e di indirizzo rispetto al tema dello sport universitario non solo nella dimensione della pratica sportiva, ma anche nella sua integrazione con i temi della formazione, della ricerca, della terza missione.

Obiettivi

  1. Intervenire sul quadro normativo attuale dello sport universitario per ridefinire i rapporti con gli “enti sportivi universitari legalmente riconosciuti” (Legge 394/77) e con eventuali nuovi soggetti giuridici ritenuti idonei al perseguimento degli obiettivi di promozione dello sport universitario
  2. Stabilire (nuovi) modelli di gestione dei centri sportivi e degli impianti sportivi universitari, aumentando la flessibilità e il controllo da parte degli Atenei
  3. Ristrutturare il finanziamento allo sport universitario, prevedendo un utilizzo più flessibile e diversificato delle risorse disponibili.
  4. Definizione della figura dello studente-atleta “élite”

Prime attività

  1. Analisi dei diversi modelli di gestione già presenti nei nostri Atenei
  2. Analisi dei modelli presenti in altri Paesi europei e non (per es. tramite ENAS)
  3. Incontri con e interviste a stakeholder rilevanti
  4. Coinvolgimento degli Uffici Legali degli Atenei per un supporto dal punto di vista normativo

2. Conciliazione tra studio e attività sportiva agonistica (élite e non)

Università partecipanti al gruppo: Cattolica del Sacro Cuore, Bari, Bergamo, Trento, Trieste, Verona, Salento, Mediterranea Reggio Calabria.

Considerazioni preliminari

L’attività sportiva esercita da sempre un grande fascino su vasti e sempre più variegati strati della popolazione, con particolare enfasi per i giovani, dunque includendo in questa “categoria” anche gli studenti universitari. Sino ad oggi tuttavia il sistema universitario, nelle sue varie articolazioni, di fatto non ha mai inteso dare veste formale agli studenti che per i risultati conseguiti nella loro carriera sportiva, a livello nazionale ed internazionale, possano ritenersi di élite.

Stesse considerazioni si possono fare per altri studenti, in numero anche ragguardevole, che sono agonisti a tutti gli effetti nelle varie discipline sportive (sono tesserati delle rispettive Federazioni e partecipano con regolarità alle relative attività federali). Laddove di fatto (salvo i professionisti a tutti gli effetti, per i quali vanno pensati percorsi diversi), quello che distingue questi ultimi dagli atleti di élite è prevalentemente in termini di risultati (partecipazioni a manifestazioni internazionali, record, medaglie). Entrambe le tipologie sono dunque studenti/atleti che praticano attività sportiva tale da richiedere un impegno quotidiano difficilmente conciliabile con le regole attuali e che li costringe ad optare in via esclusiva per una delle due “carriere”

Mission e Obiettivi

  1.  Creare una veste formale di due nuove figure di studenti, gli agonisti di élite e gli agonisti non di élite
  2. Costruire per questi studenti/atleti un percorso di studi ad hoc che consenta loro di attendere con profitto agli studi universitari, conciliandoli con il loro percorso sportivo
  3. Riconoscere a questi atleti il loro impegno sportivo in termini, anche ma non in modo esclusivo, di Crediti Formativi Universitari.
  4. Definizione della figura dello studente-atleta “élite”

Prime attività

  1. Censire all’interno degli Atenei gli studenti che già si trovano di fatto nella condizione di atleti agonisti, élite e non élite
  2. Comprendere se e in che misura conciliano il loro percorso di studio con l’attività agonistica e recepire le loro esigenze in tal senso
  3. Definire un quadro che riepiloghi come, allo stato di fatto, i diversi Atenei hanno affrontato la questione
  4. Analizzare i modelli presenti negli altri Paesi europei ed extraeuropei
  5. Identificare gli interlocutori “altri” rispetto alle Università che con esse condividano il progetto del gruppo

3. Sport per tutti in Università (attività ludico sportive / stili di vita attivi)

Università partecipanti al gruppo: Bari, Ferrara, Pavia, Foro Italico, Sapienza, Verona, Reggio Calabria, Politecnico Milano e Torino, Trento.

Mission

Valorizzare lo sport come strumento di crescita e sviluppo della persona, di aggregazione e partecipazione, e di promozione di uno stile di vita attivo e sano.

Obiettivi

  1. Diffusione dell’attività sportiva/fisica negli
    atenei:
    • spazi sport/fitness all’interno dei campus
    • ottimizzazione utilizzo dei centri sportivi degli atenei
    • attività di avviamento / corsi / seminari a tema
    • convenzioni con centri del territorio
    • definizione delle eventuali condizioni di accesso (tesseramento, certificazione medica)
  2. Organizzazione eventi ludici/sportivi/culturali:
    • eventi sportivi “one-day” (es. corsa, snow-day, Facoltiadi)
    • tornei intra-universitari riservati a studenti e dipendenti
    • incontri a tema salute/alimentazione/stile di vita
  3. Organizzazione di attività sportiva inter-universitaria:
    • sfide “one-day” tra squadre/gruppi universitari
    • tornei tra squadre universitarie
    • inquadramento dei tornei in un sistema di campionati universitari puri (con sviluppo temporale continuo e di livello diverso rispetto agli attuali Campionati Nazionali Universitari)

Prime attività

  1. Condivisione dello stato di fatto presso le singole università:
    • attività in atto
    • impianti
    • programmi di sviluppo
  2. Raccolta di potenziali adesioni per sfide/tornei
  3. Definizione dell’inquadramento sportivo dei campionati

4. Raccolta e analisi dati comuni sulla pratica sportiva per il sistema universitario (BI)

Università partecipanti al gruppo (elenco temporaneo): Bologna, Bergamo, Ferrara, Modena-Reggio, Roma Foro Italico, Sassari, Siena, Trieste.

Premessa

Il confronto all’interno della rete e l’attività del gruppo di lavoro può consentire l’identificazione delle informazioni utili - sia a livello di Ateneo, sia di Sistema universitario - ad una consapevole azione di governo strategico dello sport universitario, di gestione delle relazioni inter-organizzative e di comunicazione interna/esterna dei risultati raggiunti.

L’identificazione di dati comuni sulla pratica sportiva trova un possibile limite nelle differenze che possono rivenirsi all’interno del sistema universitario relativamente agli obiettivi perseguiti da ciascun ateneo nella promozione dello sport universitario.

Si propone pertanto la strutturazione di modelli di raccolta ed analisi dei dati a carattere multidimensionale, idonei a cogliere diversi aspetti relativi ad input, output, variabili di processo, livelli di soddisfazione, outcome e impatti della pratica sportiva universitaria. Si deve essere consapevoli del fatto che un modello di raccolta ed analisi dati articolato costituisce un progetto ambizioso per il gruppo di lavoro; d’altra parte il risultato potrebbe essere idoneo a supportare in modo dinamico processi di cambiamento strategico a livello di sistema e di singoli atenei rispetto ad un tema sul quale la presa di coscienza è relativamente recente.

Al tempo stesso, il lavoro potrebbe essere condotto in modo modulare, disegnando un modello nelle sue linee generali e procedendo gradualmente all’approfondimento delle sue singole parti.

Mission

Definire strutturazione, costruzione e modalità di utilizzo di data-set utili a ciascun ateneo e al sistema universitario al governo dello sport universitario, alla gestione di partnership a carattere istituzionale o commerciale, a rappresentare il valore creato da ciascun ateneo e dal sistema universitario a favore di studenti, dipendenti e comunità nell’ambito delle iniziative di rendicontazione sociale.

Obiettivi

  1. Identificazione delle informazioni utili al governo dello sport universitario, in particolare informazioni relative a:
    • i livelli di partecipazione degli studenti, dipendenti e cittadinanza
    • gli stili di vita degli studenti, con particolare riferimento agli immatricolati e ai laureandi
    • i livelli di soddisfazione rispetto all’esperienza sportiva universitaria
    • le relazioni tra partecipazione alle attività sportive e performance accademiche
    • i livelli di partecipazione diretta all’organizzazione di attività sportive da parte di studenti e associazioni studentesche
  2. Identificazione di parametri-obiettivo da assegnarsi ai CUS nell’ambito dei programmi annuali, ad esempio relativamente a:
    • Iniziative sportive (tornei, corsi, eventi)
    • Performance agonistiche
    • Condizioni di accessibilità economica a favore di studenti e dipendenti
  3. Identificazione di informazioni utili a supportare relazioni a carattere commerciale con imprese partner:
    • Dati sulla popolazione studentesca sportiva, opportunamente segmentati per genere, provenienza, ecc
  4. Identificazione di informazioni utili ad esprimere il valore generato dagli Atenei e dal Sistema universitario (individualmente e come sistema) nell’ambito dello sport universitario:
    • Outcome e impatto sociale dell’offerta sportiva
    • Risultati relativi a specifici SDGs (obiettivi di sviluppo sostenibile) delle Nazioni Unite, come ad esempio per 3. Salute e benessere (3.d Rafforzare la capacità […] di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale); 10. Ridurre le disuguaglianze (10.2., potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro), 11 Città e comunità sostenibili (11.6 ridurre l’impatto ambientale negativo pro-capite delle città, prestando particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti urbani e di altri rifiuti)
  5. Identificazione di soluzioni organizzative e tecnologiche per la raccolta e l’elaborazione dei dati:
    • Come e quando distribuire questionari per la raccolta dati
    • Strumenti tecnologici come badge per la rilevazione della partecipazione attiva, app, ecc

Macro attività

  1. Condivisione dello stato di fatto presso le singole università
  2. Identificazione di best practice
  3. Elaborazione del modello
  4. Approfondimenti relativi a singoli parti del modello

5. Vetrina dei progetti universitari di formazione, ricerca e innovazione legati allo sport – Marketing e sponsorship

Terza missione: ricerca, didattica, proposte formative e stakeholders

Università partecipanti al gruppo (elenco temporaneo): Politecnico di Torino, Cattolica del Sacro Cuore, di Siena, Trento, Valle d’Aosta, Pisa, Università per stranieri di Siena, Territoria.

Premessa

Le attività del gruppo 5 fanno riferimento al tema Terza missione del sistema Universitario, sfida che gli Atenei oggi sono chiamati a cogliere con una certa urgenza. In una tale prospettiva la ricerca, la didattica e la formazione continua e l’intervento si possono e si devono pensare sempre di più intrecciati tra di loro e con la rete di stakeholders che a diverso titolo appartengono o fanno riferimento al mondo dello sport.
Produrre conoscenza, formazione e buon intervento per la comprensione e la gestione efficace di questioni di rilevanza sociale ed organizzativa con riferimento ai mondi dello sport è la finalità cui tendere.

Sono molteplici le iniziative di ricerca, di formazione e intervento che oramai caratterizzano l’intreccio tra mondo universitario e il settore dello sport, ma spesso queste attività non vengono valorizzate come meriterebbero e raramente riescono a generare massa critica verso gli interlocutori istituzionali.

Le motivazioni di questa mancata forza sono molteplici, ma certamente in parte essa è da ricondursi al fatto che non esiste ancora una rete solida che metta in connessione tutte queste azioni tra loro che possa generare forme di dialogo sia interne al mondo universitario, sia esterne ad esso con gli stakeholder tradizionali sia quelli potenziali.

Proposta di azioni

A partire da tale premessa a seguire la proposta di 3 nuclei di attività in cui il nostro gruppo potrebbe trovare una sua prima strutturazione.

  1. Il primo nucleo di attività potrebbe mirare a compiere un’azione di mappatura e analisi dell’esistente in riferimento ai tre livelli (ricerca; didattica/formazione; iniziative conto terzi) e trasversalmente delle modalità con cui gli esiti vengono comunicati. Si potrebbero quindi individuare le proposte esistenti:
    • ricerche (temi; finalità; finanziatori, partner)
    • didattica /formazione (corso di laurea; insegnamenti; terzo livello formativi -format di proposta -perfezionamenti, master, corsi di alta formazione- competenze sviluppate e sistemi utilizzati per la valutazione degli esiti formativi)
    • progetti conto terzi ( ambiti; finalità; committenza; partner)
    • modalità di comunicazione degli esiti all’interno e all’esterno
    Ciò permetterebbe di avere una fotografia più chiara che consenta di valorizzare l’esistente in termini sistemici e di comunicarlo in modo più chiaro ed organico (non solo le iniziative degli Atenei di grandi dimensioni ma anche quelle più legate ad atenei generalisti, a quelli più piccoli, di nicchia e agli incubatori universitari, che maggiormente faticano a mettersi in luce all’interno del nostro contesto nazionale); di comprendere meglio chi sono gli interlocutori già coinvolti ed interessati al tema, sia ai fini di una loro valorizzare per collaborazioni future, sia per creare reti solide per richieste di finanziamenti nazionali e internazionali; di evidenziare buone pratiche che possano servire reciprocamente o ipotizzare nuove pratiche comuni tra università e Università e mondo istituzionale.
  2. Un secondo nucleo di attività potrebbe puntare a valorizzare il capitale sociale esistente ma spesso sommerso che lavora nel settore dello sport, partendo da ex studenti degli atenei coinvolti che sono andati, durante i loro percorsi di carriera, ad occupare posizioni lavorative all’interno del mondo dello sport fino ad arrivare a figure di spicco, dirigenti, opinion leaders ecc che lavorano in quest’ambito o lo finanziano mossi anche dalla loro passione e sensibilità verso lo sport (Ipotesi coinvolgimento reti Alumni).
  3. Un terzo ed ultimo gruppo di attività, infine, potrebbe essere quella di sviluppare delle azioni di comunicazione pubblica ad ampio raggio di tutte le iniziative e le reti che verranno generate per sottolineare il contributo che la ricerca e la formazione in ambito sportivo possono rivestire per la società.

Ogni gruppo di lavoro è coordinato da un responsabile che riferisce al Comitato di Coordinamento.
I gruppi di lavoro godono di autonomia organizzativa interna.